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	<title>Il Blog di Mirko Barreca</title>
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	<description>Il punto di vista di un italiano in Lituania</description>
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		<title>I tre porcellini e il lupo, storia da rivedere?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 15:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao, dopo una vita che non scrivo nulla mi sono deciso a buttare giù qualche riga e qualche foto, per evitare la morte clinica di questo blog.
Ho notato che in molti Paesi europei, inclusa l’Italia, la storia dei tre porcellini e il lupo (le case di paglia, di legno e di mattoni per intenderci) ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, dopo una vita che non scrivo nulla mi sono deciso a buttare giù qualche riga e qualche foto, per evitare la morte clinica di questo blog.</p>
<p>Ho notato che in molti Paesi europei, inclusa l’Italia, la storia dei tre porcellini e il lupo (le case di paglia, di legno e di mattoni per intenderci) ha molto riscontro, infatti le costruzioni, per tradizione o per necessità, sono generalmente in cemento armato e mattoni.<br />
Ormai sono 18 mesi che lavoro ufficialmente in una azienda locale (Dolena) che produce case in legno e vorrei raccontarti un po’ quel che ho fatto e quel che faccio.<br />
Tutto è iniziato una sera di Novembre del 2008 all’università di Klaipeda, dopo una lezione di italiano (fino ad un anno e mezzo fa insegnavo italiano). Un mio studente mi si avvicina e mi chiede: “Ti va di venire a lavorare nella mia azienda?”. Questo studente è il direttore della Dolena. E così il mese successivo mi ritrovo nell’azienda a fare le prime “esperienze” in questo campo.<br />
Devi sapere che Dolena è attualmente una diretta concorrente in Scandinavia delle più importanti aziende locali per la costruzione di case in legno.<br />
Quando ho iniziato a lavorare in questa azienda ho passato i primi mesi su internet alla ricerca di aziende di case in legno presenti in Italia, ricerche su che tipo di mercato ci fosse in Italia (quasi nullo, se togliamo il Trentino) e capire se ci fossero possibilità per una azienda lituana di entrare nel mercato italiano.<br />
<img class="size-medium wp-image-264 alignleft" title="DSC_0006" src="http://www.mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2010/05/DSC_00062-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></p>
<p>La risposta è arrivata dopo 4 mesi, ovvero dopo il disastroso terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Io credo che dopo questo evento qualcosa sia scattato nella testa di molte persone in Italia, e cioè chiedersi quanto realmente siano sicure le costruzioni in cemento se non si utilizzano tecnologie estremamente costose. Da quel momento, in parte grazie al mio precedente lavoro di “pubblicità” e di traduzione del sito, abbiamo iniziato a lavorare parecchio, e non per la “ricostruzione” (avevo delle perplessità sul modus operandi italiano in questi casi, rivelatesi tra l’altro esatte), ma per costruire case per privati. E’ chiaro che la maggior parte delle richieste inizialmente siano arrivate dall’Abruzzo, ma al momento abbiamo in cantiere tre grossi progetti uno vicino a Milano, uno in Abruzzo e uno a Lecce.</p>
<p>Ora non sto a discutere sul fatto che il cemento per certe strutture e in certe zone sia indispensabile (anche se esistono palazzi in legno di 6 piani), ma forse finalmente, e purtroppo solo dopo un evento tragico, in Italia si sta muovendo qualcosa sia riguardo alla sicurezza degli edifici, sia riguardo all’utilizzo di materiali ecologici ed economici.</p>
<p>Forse è venuto il momento di cambiare il finale della storia dei tre porcellini e del lupo!</p>
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		<title>Quando un commento diventa troppo lungo&#8230;</title>
		<link>http://www.mirkobarreca.net/cultura/quando-un-commento-diventa-troppo-lungo/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 20:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; meglio scrivere direttamente un articolo! 
Prendendo spunto da Karim ho deciso di commentare in questo modo alcuni suoi articoli, in cui si parla di alcune cose di cui volevo scrivere e per le quali abbiamo a volte punti di vista opposti. Andiamo con ordine e prendendo gli articoli dei quali posso dare una mia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; <a href="http://www.karimblog.net/2009/10/01/quando-la-risposta-ad-un-commento-nel-blog-diventa-troppo-lunga-e-meglio-pubblicare-un-nuovo-articolo/">meglio scrivere direttamente un articolo!</a> <img class="alignright size-thumbnail wp-image-229" src="http://www.mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/12/DSC_0121-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Prendendo spunto da Karim ho deciso di commentare in questo modo alcuni suoi articoli, in cui si parla di alcune cose di cui volevo scrivere e per le quali abbiamo a volte punti di vista opposti. Andiamo con ordine e prendendo gli articoli dei quali posso dare una mia opinione:<br />
<a href="http://www.karimblog.net/2009/12/14/particolarita-della-societa-lituana-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano/"></a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/14/particolarita-della-societa-lituana-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano/"><strong><em>Non capisco se bisogna stringere la mano anche alle donne</em></strong></a></p></blockquote>
<p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/14/particolarita-della-societa-lituana-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano/"> </a> Personalmente non vedo nulla di strano nello stringere la mano quando ci si incontra, forse perche&#8217; mi veniva naturale farlo anche in Italia. Stessa cosa per le donne: se non le conosco non le bacio. Mi lascia invece perplesso il fatto che generalmente nella cultura lituana quando l&#8217;uomo saluta un gruppo di conoscenti, non considera minimante le donne, saltandole a pie&#8217; pari!</p>
<blockquote><p><strong><em>In casa è assolutamente vietato usare le scarpe</em></strong></p></blockquote>
<p>Questa secondo me è una tradizione estremamente utile e sana per evitare di portare troppe schifezze in giro per casa. Ormai se entro in casa mia o di altri e non mi tolgo le scarpe mi sembra di essere maleducato.</p>
<p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/15/particolarita-della-societa-lituana-vista-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano-parte-2/"></a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/15/particolarita-della-societa-lituana-vista-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano-parte-2/"><strong><em>Le prese elettriche sono tutte uguali</em></strong></a></p></blockquote>
<p>Le famose prese Shuco (mi pare che vengano chiamate così). D&#8217;accordo con Karim sulla loro comodità, ma ricordiamoci che purtroppo il 70% delle vecchie abitazioni lituane non ha la massa e questo significa minore sicurezza&#8230; senza parlare di come vengono incassati i fili elettrici!</p>
<blockquote><p><strong><em>Le tapparelle non esistono o non sono cosa gradita</em></strong></p></blockquote>
<p>A questo io ho trovato una spiegazione e a differenza di Karim capisco il motivo. E&#8217; vero che ci sono 20 ore di luce al giorno per 15 giorni all&#8217;anno, ma è vero anche che ci sono 6 ore di luce al giorno mediamente per tutti i mesi autunnali e invernali. Se fossi in loro mi godrei le tante ore di luce per pochi giorni, per cui troverei le tapparelle assolutamente inutili. Questione di punti di vista!</p>
<p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/18/particolarita-della-societa-lituana-vista-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano-parte-3/"></a></p>
<blockquote><p><a href="http://www.karimblog.net/2009/12/18/particolarita-della-societa-lituana-vista-attraverso-gli-occhi-di-un-italiano-parte-3/"><strong><em>Il semaforo lituano è una fonte di incazzature infinita</em></strong></a></p></blockquote>
<p>Devo dire che a livello di segnaletica stradale io mi sono sempre trovato bene, senza dover interpretare nulla, ma anche qui dipende molto dalle persone.</p>
<blockquote><p><strong><em>I lituani tendono a parcheggiare bene</em></strong></p></blockquote>
<p>Qui mi trovo in totale disaccordo rispetto a Karim. Forse perchè sono di Genova, una città in cui se non parcheggi bene rischi di bloccare il traffico e quindi di trovarti insulti scritti con il cacciavite sulla carrozzeria. Qui la percentuale di parcheggi selvaggi ha superato di gran lunga ogni immaginazione! A volte mi viene voglia di lasciare certe auto con le gomme a terra&#8230;</p>
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		<title>Il primo augurio per Natale dal mio blog</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2009 09:45:58 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ormai tre mesi che non scrivo nulla, un po&#8217; per il tempo che mi manca per via del lavoro (per fortuna, dico io), un po&#8217; a causa della scomparsa momentanea di quella scintilla che fa si che possa pubblicare qualcosa che mi faccia piacere. 
Ormai erano già un paio di settimane che rimuginavo su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono ormai tre mesi che non scrivo nulla, un po&#8217; per il tempo che mi manca per via del lavoro (per fortuna, dico io), un po&#8217; a causa della scomparsa momentanea di quella scintilla che fa si che possa pubblicare qualcosa che mi faccia piacere. <img class="alignright size-medium wp-image-23" title="natale" src="http://www.mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/12/Natale-150x150.jpg" alt="natale" width="150" height="150" /></p>
<p>Ormai erano già un paio di settimane che rimuginavo su qualcosa da scrivere e idee me ne sono venute, ma ho deciso di sfruttare questo momento per poter mandare i miei auguri alle persone che conosco e che mi seguono.</p>
<p>Chi mi conosce sa che non sono una persona di molte parole, sa anche che, da quando mi sono trasferito in Lituania, magari non mi faccio sentire spesso, ma questo non significa che non mi importa delle persone che ho lasciato dietro di me. I miei pensieri sono sempre andati verso quelle persone che hanno reso speciale la mia vita in un modo o in un altro, da quelle che conosco ormai da 15 o più anni, fino a quelle conosciute negli ultimi anni. Non sto a fare nomi, perchè credo che ognuno di voi sappia bene di chi parlo. Spero possiate apprezzare questo mio augurio!</p>
<p>Da questo bellissimo angolo di Europa auguro il meglio SEMPRE ad ognuno di voi, a voi che conosco ormai da una vita e con i quali sono spesso in contatto, a voi che pensavo di aver perduto e invece mi avete ritrovato, a voi che conosco da poco tempo e ormai siete parte integrante della mia vita. </p>
<p><strong>Buon Natale e Felice Anno Nuovo<br />
Linksmų Kalėdų ir Laimingų Naujųjų Metų<br />
God Jul och Gott Nytt År<br />
Wesolych Swiat Bozego Narodzenia<br />
Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok<br />
Merry Christmas and Happy New Year<br />
Hyvää Joulua or Hauskaa Joulua<br />
Joyeux Noël et Bonne Année<br />
Nollaig Shona Dhuit<br />
Feliz Navidad y Próspero Año Nuevo<br />
Veseloho Vam Rizdva i Shchastlyvoho Novoho Roku<br />
Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom<br />
Kellemes Karacsonyiunnepeket &#038; Boldog Új Évet </strong></p>
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		<title>Aggiornamento delle mie considerazioni sulla gestione terremoti in Italia</title>
		<link>http://www.mirkobarreca.net/politica/aggiornamento-delle-mie-considerazioni-sulla-gestione-terremoti-in-italia/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 15:44:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima settimana di settembre sono andato per lavoro nelle zone del terremoto in Abruzzo. Lavorando in una azienda che produce case in elgno siamo stati chiamati in Italia per poter mostrare i nostri prodotti, e ovviamente ci siamo ritrovati faccia a faccia con la cruda realtà del luogo.
A prima vista ho pensato che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-185" title="Onna" src="http://mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/09/DSC_09971-150x150.jpg" alt="Onna" width="150" height="150" />La prima settimana di settembre sono andato per lavoro nelle zone del terremoto in Abruzzo. Lavorando in una azienda che produce case in elgno siamo stati chiamati in Italia per poter mostrare i nostri prodotti, e ovviamente ci siamo ritrovati faccia a faccia con la cruda realtà del luogo.</p>
<p>A prima vista ho pensato che le cose stessero andando bene, perchè ho avuto modo di vedere tantissimi cantieri aperti, nuove costruzioni che crescevano come funghi&#8230; ma poi ho guardato più in profondità e ho cominciato a vedere qualcosa di sbagliato. E non solo io, ma anche le persone che sono venute con me, i miei capi.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-181" title="Nuovi quartieri popolari" src="http://mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/09/DSC_09731-150x150.jpg" alt="Nuovi quartieri popolari" width="150" height="150" />In effetti i cantieri sono aperti, ma sono aperti solo esclusivamente cantieri di costruzione del nuovo! In due giorni che ho girato in lungo e in largo per quelle zone (L&#8217;Aquila, Paganica, Avezzano, Onna, ecc.) avrò visto forse un totale di quattro case in ristrutturazione e chiedendo ho saputo che venivano usati solo i soldi dei proprietari e non gli aiuti governativi (che a onor del vero per quel che ne so devono ancora essere distribuititi tra i privati). Ma la casa privata di per se non è un problema attualmente, ai miei occhi da povero ignorante. Quel che mi ha colpito è che le scuole sono realmente dentro a dei container, rifatte nuove in posti lontani da dove erano con prefabbricati di cemnto degni degli alveari giapponesi, o anche tipo capannoni degni delle più grandi zone industriali del Nord.</p>
<p>Ora mi dirai che stanno costruendo, che le cose si muovono&#8230; ma io penso che sarebbe forse stato meglio ripristinare quelle strutture pubbliche che con pochi lavori sarebbero nuovamente utilizzabili e sicure.</p>
<p>L&#8217;impressione è quella che ben pochi torneranno nelle proprie case e si ritroveranno ad abitare in questi nuovi immensi quartieri popolari costruiti fuori città. E a proposito di queste nuove costruzioni: il commento del mio capo è stato: mi sembra di vedere costruire i quartieri popolari sovietici&#8230; hanno la stessa struttura&#8230;</p>
<p>Per finire ti dico una cosa: la prima impressione non è stata positiva, sia per quello che ho visto che per quello che ho sentito (dal vivo e non in tv), ma ritengo che prima di dare un giudizio quasi definitivo dobbiamo aspettare almeno fino agli inizi del 2011. A quel punto scopriremo dove saranno andati realmente a finire i soldi degli aiuti, sia del nostro governo (che si è mosso in modo quasi impeccabile nella prima emergenza) sia quelli internazionali, che sono tanti!</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-180" title="Campo Onna" src="http://mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/09/DSC_0994-150x150.jpg" alt="Campo Onna" width="150" height="150" />P.S.: ho visto il campo di Onna, costruito con casette <strong>donate dalla Provincia Autonoma di </strong><strong>Trento</strong>. Un campeggio in piena regola, ma in quel paese non si può fare tanto gli schizzinosi, visto che  solo il 5% della popolazione (dalle notizie avute) ha ancora una casa!</p>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Cap. 5</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 08:34:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Selinunte, 28-29 Agosto 1998
Un giorno di riposo e i viandanti si apprestano a raggiungere le ultime tappe di questo viaggio. Il viaggio che decidono giorno per giorno, ma ora non sono più nelle aride e brulle terre bruciate dal sole, all&#8217;interno di questo mondo sconosciuto. I viandanti corrono sotto al sole della costa, che scalda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Selinunte, 28-29 Agosto 1998</strong></p>
<p>Un giorno di riposo e i viandanti si apprestano a raggiungere le ultime tappe di questo viaggio. Il viaggio che decidono giorno per giorno, ma ora non sono più nelle aride e brulle terre bruciate dal sole, all&#8217;interno di questo mondo sconosciuto. I viandanti corrono sotto al sole della costa, che scalda con differente cattiveria. Ma adesso si godono il meritato riposo, seduti sotto una pineta, silenziosi, ognuno immerso nei propri pensieri. Uno dei due continua a pensare al passato, recente e remoto, è il momento in cui vive di ricordi, senza i quali non può stare, senza i quali non sarebbe nessuno.</p>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Cap. 4</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho preso una breve pausa in cui ho riflettuto su molte cose, ma eccomi di ritorno. Molto presto ci sara&#8217; un cambiamento delle fotografie che vedete in queste pagine, perche&#8217; finalmente comincero&#8217; a mettere le vere foto di questo viaggio!
Selinunte, 28-29 Agosto 1998
Oggi ho visto ciò che rende eterno il ricordo di un popolo.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho preso una breve pausa in cui ho riflettuto su molte cose, ma eccomi di ritorno. Molto presto ci sara&#8217; un cambiamento delle fotografie che vedete in queste pagine, perche&#8217; finalmente comincero&#8217; a mettere le vere foto di questo viaggio!</p>
<p><strong>Selinunte, 28-29 Agosto 1998</strong></p>
<p>Oggi ho visto ciò che rende eterno il ricordo di un popolo.</p>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Cap. 3</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2009 13:55:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siracusa, 20-24 Agosto 1998
La selvaggia natura fa da padrona in questo luogo. Cicale, civette, il lontano abbaiare di un cane randagio; questi pochi suoni mi lasciano dentro una tranquillità infinita, ma portano i pensierei lontano da qui, su strade ormai da tempo abbandonate e forse in parte dimenticate.
Ci accingiamo ad accendere il fuoco e cucinare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siracusa, 20-24 Agosto 1998</strong></p>
<p style="text-align: left;">La selvaggia natura fa da padrona in questo luogo. Cicale, civette, il lontano abbaiare di un cane randagio; questi pochi suoni mi lasciano dentro una tranquillità infinita, ma portano i pensierei lontano da qui, su strade ormai da tempo abbandonate e forse in parte dimenticate.</p>
<p style="text-align: left;">Ci accingiamo ad accendere il fuoco e cucinare anche stasera qualcosa per riemire lo stomaco.</p>
<p style="text-align: left;">Domani i due viandanti continueranno il loro viaggio verso l&#8217;ignota terra che li attende.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Cap. 2</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 17:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siracusa, 20-24 Agosto 1998
Il sole spunta lento a oriente e comincia a scaldare inesorabile le desolate terre brulle che si stendono attorno a noi.
Il sole si alza verso il punto più alto; è l&#8217;ora in cui tutto tace, è l&#8217;ora in cui tutto è deserto, nessuno in giro, solo due viandanti che, nel loro viaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siracusa, 20-24 Agosto 1998</strong></p>
<p>Il sole spunta lento a oriente e comincia a scaldare inesorabile le desolate terre brulle che si stendono attorno a noi.</p>
<p>Il sole si alza verso il punto più alto; è l&#8217;ora in cui tutto tace, è l&#8217;ora in cui tutto è deserto, nessuno in giro, solo due viandanti che, nel loro viaggio senza meta, continuano a camminare instancabili, superando ogni ostacolo sulla loro strada.</p>
<p>Il scende sull&#8217;orizzonte, si avvia verso il tramonto, l&#8217;aria si rinfresca, i viandanti si riposano.</p>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Cap. 1</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 19:23:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da oggi comincio a ri-scrivere i capitoli che hanno segnato passo dopo passo questo viaggio in Sicilia. Le fotografie non sono quelle scattate da me e il mio amico. Ma quando possibile le cambierò con le originali foto di questa avventura.
Taormina 18-20 Agosto 1998
Sulle acque calme sembra tutto tranquillo, in realtà decine di pescherecci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da oggi comincio a ri-scrivere i capitoli che hanno segnato passo dopo passo questo viaggio in Sicilia. Le fotografie non sono quelle scattate da me e il mio amico. Ma quando possibile le cambierò con le originali foto di questa avventura.</p>
<p><strong>Taormina 18-20 Agosto 1998</strong></p>
<p>Sulle acque calme sembra tutto tranquillo, in realtà decine di pescherecci sono al lavoro e solo un occhio attento riesce a notarli. Così mi sento io! Anche se non me ne rendo conto, la mente continua a vagare, viaggiare, cercare. Anche il cuore, ora cullato dal dolce suono di una chitarra, vaga, viaggia, cerca. L&#8217;unica differenza è che la mente non ha una meta, il cuore sì! Ed è unica e, ormai, irraggiungibile!</p>
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		<title>Da un viaggio in Sicilia &#8211; Introduzione</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:28:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sottotitolo del mio blog dice &#8220;punti di vista di un italiano in Lituania&#8221;, ma in un blog spesso capita anche di parlare di se stessi, magari del proprio passato. Ed è questo che ora ti mostrerò: una parte del mio passato!
Devi sapere che nel 1998 ho intrapreso un viaggio in Sicilia assieme ad un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-125 alignleft" title="DSC_0489" src="http://mirkobarreca.net/wp-content/uploads/2009/07/DSC_0489-300x200.jpg" alt="DSC_0489" width="270" height="180" />Il sottotitolo del mio blog dice &#8220;punti di vista di un italiano in Lituania&#8221;, ma in un blog spesso capita anche di parlare di se stessi, magari del proprio passato. Ed è questo che ora ti mostrerò: una parte del mio passato!</p>
<p>Devi sapere che nel 1998 ho intrapreso un viaggio in Sicilia assieme ad un mio carissimo amico e durante quel viaggio ho scritto i pensieri e le emozioni che provavo nel nostro tragitto.</p>
<p>Il viaggio intrapreso era nato come una vacanza, decisa sul tavolo di un campeggio davanti a una birra, praticamente improvvisato, così come ci piaceva fare a quei tempi. Prevedeva un giro di una quindicina di giorni, diventati poi quasi un mese. I posti visitati sono stati tanti, le persone conosciute ancor di più, le emozioni e i sentimenti profondi e violenti. Quella che era iniziato come una semplice vacanza si è trasformata con l&#8217;andare dei giorni in un viaggio fatto di introspezione, conoscenza del proprio io e confronto senza alcun segreto fra due amici.</p>
<p>I prossimi nuovi articoli che scriverò sono dedicati a quelle persone con le quali ho un rapporto di amicizia indissolubile nonostante la distanza, le incomprensioni ed i silenzi. Un grazie particolare alla persona che ha condiviso con me quei giorni in giro per la Sicilia, con tutto ciò che ne è seguito!</p>
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