L’Unione Europea sta svanendo dalla vita degli europei?
Negli ultimi mesi non si è sentito altro che parlare delle elezioni per il Parlamento Europeo, con campagne elettorali di qualunque tipo. Personalmente sono rimasto abbastanza perplesso dai risultati ottenuti in Lituania, ma non parlo dei risultati di partito, ma di quelli dei votanti. L’astensionismo in Lituania ha raggiunto livelli che secondo me sono veramente preoccupanti: si parla del 20% degli aventi diritto andati alle urne.
Considerato che fino al mese scorso (per le elezioni Presidenziali) non mi sono mai preoccupato più di tanto della politica in Lituania (lo so che è sbagliato, ma sto cambiando rotta), sono andato in giro per blog per cercare qualche articolo. Qui di seguito troverai la traduzione dell’articolo sulle elezioni europee scritto da Daiva, giornalista di Vilnius, che ho trovato molto piacevole per la sottile ironia implicita nelle parole della scrittrice, e interessante per le similitudini che in questo frangente la politica lituana ha con la politica italiana. Se sei anglofono o conosci molto bene l’inglese, abbi pazienza se non ho tradotto perfettamente l’articolo, credo che l’importante sia capirne il senso. Inoltre ti ricordo che l’articolo è stato scritto qualche ora prima della chiusura dei seggi e ho lasciato i link interni così come erano.
ELEZIONI PER IL PARLAMENTO EUROPEO IN LITUANIA
Intorno alle 14 (di Domenica 7 Giugno nda), solo l’8.5% dei votanti hanno espresso la loro opinione (o l’assenza della stessa) nelle elezioni per il Parlamento Europeo in Lituania, il chè non è per nulla sorprendente. L’affluenza alle urne viene sempre misurata dopo le 14, in quanto ci si aspetta che la maggiore parte dei votanti vada alle urne alla Domenica dopo quell’ora (alla chiusura dei seggi la percentuale si è attestata intorno al 20% nda).
Alcuni politici, e non solo, hanno attribuito la bassa affluenza al bruttissimo tempo che sta torturando il Paese da settimane (che io sappia nell’ultimo mese avrà piovuto 3 giorni, ma io sono di Klaipeda nda). Infatti le condizioni disastrose tipiche delle strade portano le persone a pensare che sia senza senso doversi bagnare troppo le scarpe. Anche se molti, se avessero avuto fiducia in questo voto, si sarebbero arrischiati a farlo.
In primo luogo, come quasi ovunque in Europa, la gente non vede come l’Unione Europea cambi le loro vite, anche se in realtà lo fa. E’ oltremodo facile vedere come molti partiti stiano cercando di riciclare i loro membri meno popolari in questo modo. Secondariamente, la campagna elettorale è stata di una noia mortale (in Italia invece hanno fatto gossip, molto più interessante nda). Tutti a ripetere:”difenderemo gli interessi della Lituania” anche se non è quello il loro lavoro. Non è per nulla chiaro da quale parte stiano i partiti. Molti politici sulle liste sono riciclati, corrotti, noiosi o totalmente sconosciuti. Per cui penso che molte persone sentano di non avere grandi scelte, per cui alla fine non scelgono (le elezioni servirebbero per dare una scelta, in fin dei conti). E’ stato difficile convincere i miei genitori ad andare a votare oggi, e uno degli argomenti a favore del voto era che sarebbe stato meglio che un partito (di cui non faccio il nome, perchè le elezioni sono ancora in corso) prendesse meno voti dell’altro.
Un dato preoccupante è che i votanti più attivi si trovano nei distretti di Vilnius, Šalčininkai and Rokiškis (città che si trovano nella parte orientale della Lituania nda). Non conosco la situazione degli ultimi tempi, ma le aree con predominante popolazione polacca intorno a Vilnius e a Šalčininka, sono, da quanto ho letto, note per i brogli elettorali. Generalmente un Partito per la Minoranza Polacca è il benvenuto, ma ho sentito che in molti casi il partito faceva pressione ai votanti delle zone rurali di votare da casa o richiedere di poter votare in anticipo. Questo lascia più libertà di comprare voti, anche perchè il segreto del voto non è assicurato in questo modo. Il voto da casa è una possibilità che si lascia a chi è gravemente malato, ma le lista di persone che possono godere di questo privilegio sono decise da chi amministra le elezioni. In alcune circoscrizioni il 90% dei votanti hanno dato il voto al candidato del Partito per la Minoranza Polacca nelle ultime elezioni presidenziali. In queste elezioni ci sono state accuse di brogli elettorali a Šalčininkai, e il risultato del voto da casa non sarà convalidato.
Sarebbe quantomeno interessante se il Partito per la Minoranza Polacca andasse al Parlamento Europeo, mi chiedo da quale parte starebbero. Sono diventati famosi quando hanno proposto e spinto per l’approvazione di un legge contro l’aborto in Lituania. Nel suo discorso, il leader del partito, ha detto di volere più politici “cristiani” in Lituania e di copiare più “buone azioni” dalla Polonia.
Come avete potuto vedere è un articolo molto imparziale, parla di fatti con pochissimi commenti personali, altro motivo per il quale ho deciso di tradurlo per il mio blog e per te che leggi.
Tornando a noi, posso capire da che parte stai dal fatto che tu ti stia chiedendo o meno dove vedo le similitudini con la politica italiana (e non solo). Innanzitutto, e questo vale per tutti i Paesi dell’Unione, il riciclaggio di oggetti vecchi sporchi e da buttare (un nome su tutti: Clemente, che nonostante tutto ha preso 110 mila voti… mah!) e poi questo Partito per la Minoranza Polacca mi sembra tanto il tipico partito che cerca di imporre la cosiddetta “etica cristiana” in un Paese che sta cercando di mantenere la sua laicità (cosa che ormai abbiamo perso in parte in Italia), tra l’altro usando mezzi poco “puliti”. L’ipocrisia della politica!
Altra cosa, che è il tema che più mi sta a cuore, è l’astensionismo, ma non solo nelle elezioni Europee, ma anche in quelle Presidenziali, o in quelle Amministrative. Un Paese che è uscito da 18 anni dal giogo del totalitarismo sovietico durato più di 60 anni, non ha capito quanto possa essere importante il voto, unico vero strumento di democrazia che i comuni cittadini hanno per evitare che la storia si ripeta. Io mi sono ritrovato qui in Lituania senza sapere nulla di politica e quasi senza poter chiedere a nessuno di spiegarmi qualcosa, perchè praticamente sempre, mi sento rispondere che non sanno, non se ne importano, ecc. E pensare che io, da residente a Klaipeda, potevo decidere se votare per i candidati lituani o per quelli italiani. L’unico spiraglio che vedo per evitare in questo Paese la totale indifferenza verso la politica è che la nuova Presidente della Repubblica possa far cambiare idea alla gente.
Comunque l’astensionismo per le elezioni Europee è generalizzato a tutti Paesi dell’Unione, segno che qualcosa non funziona, o forse segno che il funzionamento è talmente misterioso che la gente non se ne interessa, perchè il pensiero comune è che se non si conosce a fondo qualcosa, allora non è importante informarsi!
Se poi siamo veramente nell’Unione Europea, è anche giusto che la gente si chieda perchè Paesi come la Svezia o l’Inghilterra non ci pensano nemmeno a entrare in Zona Euro? Perchè se siamo un’Unione non esiste in tutti i Paesi l’obbligo inderogabile di imparare l’inglese fin dalle elementari? Sulla lingua poi c’è da ridere: nei Paesi Scandinavi usano quasi più l’inglese (parlo di lingua nazionale) che le loro lingue di origine, in Inghilterra e in Francia si sono impuntati e si rifiutano quasi categoricamente di imparare una lingua diversa dalla loro, in Italia purtroppo l’uso di una seconda lingua è quasi un utopia. E infine, riallacciandomi a un discorso di burocrazia di qualche giorno fa, mi chiedo come possa essere possibile che in un ufficio immigrazione, dove si presume vadano un sacco di stranieri che non conoscono la lingua, non ci sia un cane che conosca l’inglese. Tutta gente di 50-60 anni che parlano esclusivamente russo o lituano. E questo sono convinto che sia uguale in molti altri Paesi.
Quindi, dove sta andando a finire l’Unione Europea? Veramente c’è da stupirsi se la gente non va a votare per qualcosa che nelle loro vite non esiste, per il semplice motivo che non ne vedono gli effetti? E quando la gente nota che l’Unione Europea tocca le loro vite, di solito succede perchè lo fa in modo negativo. E’ possibile superare la barriera del cosiddetto “euroscetticismo”? Dopo queste elezioni la risposta tende pericolosamente al NO, ma cerchiamo di essere ottimisti, come sempre.





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