Dio (sindaco) salvi Vilnius!

dio sindacoForse non lo sai ancora, ma negli ultimi 10 giorni sono stato all’ospedale a causa di un “incidente” di gioco avuto nel giorno del mio compleanno. Adesso non voglio parlare di questo, ma sarà sicuramente argomento di un prossimo articolo che scriverò.

Il fatto è che in questi 10 giorni sono rimasto un po’ tagliato fuori dal mondo e ho ricevuto notizie dell’Italia a spizzichi e bocconi. Ovviamente in primo piano come al solito il nostro Primo Ministro e le sue nobili azioni per il bene del proprio Paese, nonchè del popolo che lo abita, ma in realtà non voglio parlare nemmeno di questo.

Voglio fare una premessa: una volta una mia amica polacca che vive qui mi ha detto che a Vilnius la comunità polacca in realtà non è più formata da polacchi, ma da persone che hanno la pretesa di considerarsi tali, tanto che hanno dimenticato anche la loro lingua natale, oltre che le loro tradizioni. Inoltre questo articolo non vuole essere contro minoranze che vivono in altri Paesi (in questo caso polacchi), ma semplicemente vuole mostrare una delle tante curiosità e sfaccettature che si nascondono all’interno di questo Paese e che, probabilmente, resterebbero sconosciute praticamente a chiunque se non ci fossero persone come Karim, Daiva o me (e alcuni altri) che ne scrivono.

Al rientro dalla mia degenza sono tornato a riutilizzare internet a pieno ritmo e ovviamente sono andato a leggermi i blog che più seguo per controllare gli aggiornamenti e una notizia mi ha colpito in particolare, una notizia trovata su Wonderland, il blog di Daiva, da cui ho tratto il mio ultimo articolo. Questa notizia parla di uno scandalo sollevato dal Partito per la Minoranza Polacca in Lituania, che ha la maggioranza nell’amministrazione della regione di Vilnius (per noi si tratta di un Comune).

Ebbene pare che durante una seduta del consiglio la maggioranza abbia proposto come sindaco niente meno che… Dio! Quando l’ho letto pensavo fosse una battuta tirata lì dal solito cattolico estremista in vena di polemizzare per l’ateismo incotrollato che sta imperversando in Lituania (???), ma informandomi un po’ ho scoperto che da questa proposta è scoppiato uno scandalo a livello nazionale. Alla base di questa richiesta il fatto che se Dio fosse sindaco si potrebbero evitare errori e affrontare i pericoli che il futuro ci prospetta.
E comunque pare che non sia un fatto isolato: nel Dicembre 2006 al Parlamento polacco alcuni partiti di minoranza avevano proposto Gesù come Re della Polonia.

Personalmente sono d’accordo con Daiva, quando dice che questo è un insulto alla Cristianità e alla laicità della Repubblica Lituana. E credo che anche in Italia dovremmo cominciare ad indignarci quando il Vaticano mette naso, mani e braccia nella politica (per quanto ridicola sia).

Ora non disperare, presto ti racconterò le avventure al Klaipedos Miesto Ligonine, l’ospedale universitario di Klaipeda.